Parole ...pensieri ...parole ... illusioni ...

Updated: Sep 9, 2019

Dopo 27 anni torno di nuovo a casa, qui in Italia e mi ritrovo ad affrontare le stesse dinamiche e le stesse abitudini del passato, da cui sono scappata via.


Lo stesso paese, la stessa mentalità, la gente che finge, la gente che blatera, la gente che mangia sempre, anche se non ha fame, carne e poi carne su carne, la gente conservatrice che non cambia mai idee, che non rispetta l’ambiente, la gente che va in palestra alla ricerca di ‘fica’ e la ‘fica’ alla ricerca del ‘cazzo’ … quante storie che ho ascoltato da un mio amico …


… insoddisfatti di se stessi e delle proprie relazioni coniugali, si cerca altrove, si vive nella falsità delle relazioni giusto per fare ‘bella figura’ in pubblico perché è difficile incontrarsi veramente e mostrarsi per come si è.


Poi c’è la gente pigra che si accontenta di vivere sempre allo stesso modo, perché gli sta bene tutto così e non fa niente per cambiare la propria situazione e rimane infelice ... o forse è felice?


C’è chi vive nelle lamentele della propria famiglia, i litigi con I fratelli e le sorelle, I loro pensieri negativi, distruttivi, la mancanza di rispetto, il denaro che logora le menti … ‘ti stai appropriando di una casa in campagna dove sei ospite’ … pensano loro …. ma tu sei lì perché hai da risolvere I tuoi problemi personali … e non vedi l’ora di andartene.


Sono tutti lì ad immaginare quello che non è vero, a creare scompigli, negatività, non - comunicazione; comunicare è difficile, capire l’altro e parlargli è molto complicato, non ci si comprende anche se parliamo la stessa lingua.


Per comunicare si deve essere in due ma dove è l'altro?


Molte volte si parla al vento e non si viene ascoltati, e poi dopo un po' di tempo te li rivedi di fronte, ti vengono rinfacciati episodi del passato, quando sarebbe stato meglio chiarirli al momento, dopo averli ascoltati.


Non si può fuggire, non si crescerebbe mai.


Ma chi ascolta oggigiorno?


L’amico che ti portavi a casa e del quale ti fidavi e con il quale eri te stessa al cento per cento, con il quale liberamente parlavi dei tuoi progetti artistici, dei tuoi sogni, della tua vita fino all'ossessione pura, impegnata nella realizzazione di qualcosa di grande, immenso, più grande di te stessa che richiedeva un impegno sovra-umano ...

.... difficile trovare tutta quella forza … lo stress, la fatica, la perseveranza, le notti insonni, la voglia di finire e non mollare … la determinazione.


Ma non si può capire uno che ha passioni, se non le si hanno dentro.


Per te era importante …


... quell’amico che ti aiutava ma che indossava una maschera rivelatasi col passare del tempo ‘triste e falsa’ … tua madre che ti guarda in faccia e pensa che tu non vali nulla e che non hai creato nulla nella tua vita e lo stesso pensano I tuoi fratelli ... lo vieni a sapere anche se non lo vuoi sapere … e tu li guardi e pensi – ma che cazzo state dicendo?

La mia famiglia pensa questo di me?

Chi siete voi per giudicarmi? Cosa conoscete di me?

Io non voglio far parte delle vostre illusioni.


E da lì le discussioni inutili, perché non ci si capisce.


… le strade che sono sempre le stesse, impercorribili, la gente che guida male, I pettegolezzi di quella gente che si ricorda di te e vuol sapere tutto di te ma che tu hai dimenticato, l’ignoranza che alberga in ogni persona, tutti sanno e nessuno è talmente umile da dire – ‘ mi dispiace non sono in grado di fare questa cosa’.

Invece cosa fanno?

La fanno anche se non la sanno fare e ti creano problemi, proprio quando cercavi di risolvere quei tuoi problemi. E vogliono anche avere ragione. Perché?


Si guardano dall'esterno?


… coloro che giudicano l’apparenza delle cose senza mai soffermarsi a conoscerle per come sono non per come credono che siano, gli uffici di collocamento che non funzionano, devi fare la fila ed aspettare ore ed ore prima di richiedere un documento, gli sfruttamenti di lavoro, la fatica non pagata onestamente, la sottomissione a forze esterne, il sacrificare la propria libertà, il proprio tempo per una paga del cazzo e per sopravvivere.

Ma nessuno si ribella, a tutti sta bene perché c’è la paura di perdere tutto, di vivere in mezzo alla strada. Perché vi sta bene?

… le file interminabili al medico di famiglia, la gente abituata ad aspettare e a lamentarsi ma non a cambiare, vedi l’immondizia buttata in campagna, mentre pedali in bicicletta, tra gli alberi di ulivi o al mare ... la gente che parla e parla e solo parla, parla e poi parla, parla e poi parla e parla … e mai agisce, non fa niente …


… qualcuno lo fa …. non parla, agisce.


… la gente che è contro gli immigrati che chiedono l’elemosina fuori dai supermercati (se ne hanno bisogno o no sono cazzi loro … se glieli vuoi dare i soldi o meno sono cazzi tuoi ...), la gente che non fa domande, che non è curiosa di conoscere il diverso e ne ha paura … ‘mi fregheranno il lavoro’


La politica che non funziona , appoggiata da criminali globali, banche, mafia, corporazioni alimentari e farmaceutiche, I ricchi … che non fanno altro che alimentare l’odio dell’uno contro l’altro, perché ci vogliono vedere separati … arrabbiati … andare contro, le guerre tra esseri umani ... e noi che li appoggiamo, senza saperlo, dormienti.


Un uomo libero fa paura. È un ribelle,non può essere comandato, gestito.


Ma perché si dipende?


La gente che pensa di sapere tutto ... la televisione ha detto così e colà, dicono loro …. e non vuole conoscere …. quella che ti mormora da anni, che ti passa davanti e ti guarda e ti saluta, ma non ti chiede niente, immagina nella propria testa …. quella gente che non affronta la verità, perché si signori la verità fa male.


Guardarsi allo specchio, guardarsi dentro … fa male.


Ma cosa è la civiltà?


Cosa è la libertà?


E i nostri diritti umani? Li conosciamo?


Non siamo noi a farci del male? Invece che l'altro?


Certo è molto più bello essere circondato da ‘leggerezze’, da falsità e illusioni, non da verità, da gente che ride, che spara cazzate a non finire per dimenticarsi, che balla e canta per dimenticarsi, che fa sesso per dimenticarsi .... ma stranamente chi è alla ricerca di tutto questo in fondo in fondo cerca una via d’uscita che da solo/a non riesce a trovare.


Perché viaggiare da solo/a è dura.


La gente viaggia per conoscere il mondo esterno, il mondo oggettivo, si vuole vivere su altri pianeti senza aver capito un cazzo del nostro ... ma ci rendiamo conto di come lo abbiamo ridotto?


Mi chiedo come è possibile viaggiare e non rispettare il nostro pianeta, gli altri?


Ovviamente non generalizzo, c'è anche il bello, il buono, il vero nella vita ....fortunatamente.


Ma perché si ha difficoltà a farsi un viaggio all’interno di se stessi?


… per capirsi, per conoscersi ….


No no … è faticoso stare con se stessi!


Ti devi amare profondamente per stare con te stesso!